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lunedì, 19 luglio 2004
Sono ancora vivo! Per qualche giorno sono stato assente dal blog causa ferie concentrate in un weekend :)
giovedì, 15 luglio 2004
Ieri sera, oltre gozzovigliare e bere come una spugna, ho pensato ad una cosetta. Nonostante l'alcool, il casino, la musica, ho vissuto un istante di vera felicità. Felicità condivisa con il mio gruppo di amici/che.
Un gruppo di naufraghi nel mare in tempesta della nostra vita che si ritrovano, si avvicinano, si scaldano l'un l'altro con la loro presenza. Non è necessario parlare, non è necessario apparire, è importante essere vicini. Stare insieme. Condividere per un breve attimo quello che si ha di meglio.
Una sensazione molto piacevole che da tempo non provavo. Una sensazione che, tutto preso dall'affanno della vita, dall'affanno della sopravvivenza, mi ero quasi completamente dimenticato. Una sensazione di infinita intimità, complicità, che scalda l'anima, che annulla i problemi.
Veramente molto bello. (peccato per la sbronza colossale che tutt'ora mi martella il cervello).
Buongiorno a tutti! Ieri serata positiva, raggiunto stato di ubriachezza molesta. Oggi ho una specie di rinoceronte infuriato che mi corre in testa. Speriamo di riprenderci.
mercoledì, 14 luglio 2004
"non scegliere è anch'essa una scelta diversa forse dalla tua ma una scelta. ... accade qualche volta che è la scelta a sceglierti, e non è un gioco di parole :)" - Utente Anonimo, ha lasciato un commentino al post precedente
Ok! Innominato Amico/a. La scelta potrebbe scegliermi se io credessi nel Fato, nel Destino. Ma io scelgo, non scelgo di non scegliere. Quindi il Fato e il Destino mi possono solo proporre delle situazioni, delle opportunità, delle porte aperte. Decido se scegliere di percorrerle. Senza offesa. E spero tu non ti sia offeso/a se ho utilizzato il tuo post per dire quello che in questo momento provo/penso. :)
Le scelte Riflessioni sulla mia personale filosofia di Vita
Ogni scelta che facciamo, giusta o sbagliata che sia, ci impone un prezzo da pagare. Ma putroppo non esistono alternative. Potremmo non scegliere, lasciare che il mondo si prenda gioco di noi, facendoci trascinare dalla corrente. Potremmo sopravvivere nascondendoci al mondo, rintanati e tremanti nel nostro angolino. No! Questo sarebbe solo sopravvivere, non vivere veramente. Nel mio piccolo e forse crudele mondo non c'è spazio per le non-scelte. Non c'è spazio per la paura di scegliere. Non c'è spazio per la paura di vivere.
martedì, 13 luglio 2004
Quel giorno angeli caddero dal cielo, precipitando si trasformarono in demoni, cadendo bruciarono di oscura fiamma. Brucia fiamma, scaldali, abbracciali, ora che nulla hanno rimasto.
Chissà cosa vogliono dire queste parole che da sole si sono formate. Le ho scritte così, ma non so assolutamente perchè. Che stia diventando satanista? :)
Povero Catullo, basta con le illusioni: se muore, credimi, ogni cosa è perduta. Una fiammata di gioia i tuoi giorni quando correvi dove lei, l'anima tua voleva, amata come amata non sarà nessuna: nascevano allora tutti i giochi d'amore che tu volevi e lei non si negava. Una fiammata di gioia quei giorni. Ora non vuole piú: e tu, coraggio, non volere, non inseguirla, come un miserabile, se fugge, ma con tutta la tua volontà resisti, non cedere. Addio, anima mia. Catullo non cede piú, non verrà a cercarti, non ti vorrà per forza: ma tu soffrirai di non essere desiderata. Guardati, dunque: cosa può darti la vita? Chi ti vorrà? a chi sembrerai bella? chi amerai? da chi sarai amata? E chi bacerai? a chi morderai le labbra? Ma tu, Catullo, resisti, non cedere. - Caio Valerio Catullo, Carme VIII
Non c'è nulla da dire: Catullo è un grande. Non trovate?
Incazzatura Monumentale!
Si l'incazzatura prosegue ed aumenta! Sono incazzato con il mondo intero, con gli amici, le amiche, i colleghi di lavoro, il governo, i cattolici, i comunisti, i dipendenti della Nike, i ferrotranvieri e gli spazzini. Ma soprattutto sono incazzato con me stesso. Incazzato perchè mi rifugio nella classica frasettina "nessuno mi ama, nessuno mi capisce, tutto il mondo è merda!"
Ripigliati coglione! Il mondo è quello che tu decidi sia, le persone che ti circondano reagiscono a quello che tu dici, a come riesci a spiegarti a loro. Cazzo! Dovresti ormai averlo imparato. Vedi di ripigliarti! E in tempi brevi possibilmente ....
Aggiungo questo commentino che mi ha inviato Soucoupe, "si chiama lo SCAZZO INDUSTRIALE e fondamentalmente è tempo PERSO". Grande!
Ieri sera sono stato al pub. Non so se succede anche a voi, ma quando voglio stare solo preferisco farlo rimanendo in mezzo alla gente. Ma ieri non è stata indubbiamente la mia serata. Mi si è affiancato un personaggio, si è seduto al bancone al mio fianco e ha incominciato a parlarmi, a subissarmi di buoni consigli. Cercherò di fare un breve sunto dei punti principali:
a) Bisogna standardizzare l'abbigliamento al fine di avere maggiori possibilità con le donnine. b) Bisogna odiare tutti gli arabi, zingari, gay, lesbiche, testimoni di Geova. c) Bisogna guardare la TV al fine di aumentare la propria cultura. d) Bisogna ostentare i propri simboli di potere: macchine, vestiti, telefonini spaziali. Questo al fine di rimorchiare molte donnine. e) Bisogna sperare che nessun comunista mangia-bambini si segga al nostro fianco quando siamo al pub. Le donnine non lo sopportano e tu non riesci a conquistarle. f) Bisogna bere solo ed esclusivamente coktail dal gusto dolciastro. Al fine di poterli offrire ad eventuali donnine. g) Bisogna essere, sempre e comunque, pronti a cambiare opinione al fine di apparire. Essere non è importante. A nessuno interessa.
Incredibile! Dopo una mezz'ora di paranoie del genere il mio umore già schifoso era ulteriormente peggiorato. Per fortuna è arrivato un mio amico gay e la serata si è risollevata...
P.S. : Non preoccupatevi donnine! Non sono gay, sono solo bisex.
lunedì, 12 luglio 2004
Il vino è nemico dell'uomo. Chi fugge dinnanzi al nemico è un vigliacco. - letta su di una maglietta
Ahahah! Un po' di sano spirito in questa triste e nuvolosa giornata. L'ho vista ultimamente ad una festa della Birra; direi che il tizio che la indossava era decisamente un eroe di guerra. Hic! Hic!
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